Vicessitudini AI-Servizio Medico Del Cantone

  • Novembre 2012: a causa del troppo lavoro e di altre concause perdo il sonno e inizia il mio periodo “speciale”.
    Per quasi tre anni non riesco a dormire bene e non riesco a fare nessuna attività che richieda una certa concentrazione.
  • dato che ho richiesto l’AI, vengo sottoposto a una perizia psichiatrica.
  • agosto 2016: la mia psichiatra mi prescrive un medicamento che mi permette di vivere meglio. Inizio una relazione, che fallisce subito perché in realtà la mia condizione è quella che è. Il fallimento mi fa rendere conto della mia triste situazione e, dopo due anni di stenti ma di speranza, cado in una profonda depressione. Sto molto male e mi faccio ricoverare alla Clinica Viarnetto a Pregassona.
  • 17 dicembre 2015: dopo un lungo iter mi viene riconosciuta l’invalidità. Con effetto retroattivo al 1.11.2013.
  • gennaio 2016: esco dalla clinica Viarnetto, dormo di nuovo sette ore per notte e sto bene.
  • gennaio-settembre 2016: lentamente riacquisisco fiducia in me stesso.
  • settembre 2016-giugno 2017: svolgo supplenze in varie scuole del Cantone (supplenze in genere settimanali e a tempo parziale, lavoro circa una settimana ogni due o tre).
  • maggio 2017: partecipo ai concorsi scolastici, ma, dopo il colloquio, non vengo assunto.
  • fine agosto 2017: il DECS, tramite la direttrice dell’ufficio insegnamento medio, mi offre un progetto di reinserimento professionale.
  • fine agosto 2017: l’iter del progetto di reinserimento passa dal Servizio Medico del Cantone che decide che non sono ideoneo all’insegnamento e mi impedisce pure di fare le supplenze. (2017-08-31-DECS-ruben-reinserimento-professionale-negato)
  • settembre-novembre 2017: cercando di capire il perché del blocco (legato a una perizia fattami quando stavo male), mi viene suggerito che finché sono in AI il DECS non mi può assumere. Chiedo quindi di uscire al 50% dall’AI.
  • l’AI mi mette al 50%, concedendomi di lavorare al 50%.
  • gennaio 2018: trovo un posto per una supplenza lunga di 4 mesi. Faccio quindi richiesta al DECS per poter tornare a fare supplenze. Il Servizio Medico del Cantone mette di nuovo il suo veto.
  • Visto il rifiuto, l’AI mi mette automaticamente (senza mia richiesta) di nuovo invalido al 100%. Lo fanno per proteggermi mi dicono.
  • fine maggio 2018: l’AI chiede al Servizio Medico del Cantone una motivazione precisa per la mia esclusione. (2018-05-28-richiesta-chiarimenti-da-prolo-a-bernsconi-zapf)
  • Il Servizio Medico del Cantone scrive una lettera con le precisazioni all’AI.
  • Ho un colloquio con lo psichiatra dell’AI, che mi spiega le motivazioni del Servizio Medico del Cantone. Esso fa riferimento ai disturbi di personalità attribuitami dalla perizia psichiatrica del xxx. Disturbi ritenuti insuperabili a vita dal Servizio Medico.
    Chiedo cosa fare e mi viene consigliato di fare una perizia psichiatrica aggiornata patricinata dall’AI.
  • Chiedo, tramite il mio avvocato, al Servizio Medico quale considerazione darebbe a una perizia aggiornata (dato che al telefono avevano detto alla mia psichiatra che non l’avrebbero presa in considerazione).
  • Mi viene data una risposta non inerente alla mia domanda.
  • Chiedo una seconda volta una presa di posizione al Servizio Medico.
  • Febbraio 2018: Mi viene risposto che la mia situazione non può essere rivalutata. (2019-02-08-bernasconi-zapf-avvocato-risposta-seconda-richiesta-rivalutazione).
  • Marzo 2018: il sindacato VPOD mi consiglia pure di fare una perizia aggiornata, con la quale si potrebbe poi fare ricorso in caso di esclusione dai concorsi scolastici.
  • Marzo 2018: decido di sottopormi a una nuova perizia. Tramite la mia dottoressa contatterò l’AI in tal senso all’inizio di aprile.